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Augusta, continua la battaglia per i 30 lavoratori licenziati dal cantiere ferroviario per Bicocca

Augusta, continua la battaglia per i 30 lavoratori licenziati dal cantiere ferroviario per Bicocca
I segretari di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil sono convinti che si sia trattato di una "punizione" per aver preso parte ad uno sciopero

Continua la lotta dei sindacati degli edili per accertare le reali ragioni del licenziamento di 30 lavoratori che hanno lavorato per la società consortile che si occupa della messa in sicurezza della tratta ferroviaria da Bicocca ad Augusta.

A quei lavoratori, secondo le organizzazioni sindacali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil , non fu rinnovato il contratto per la loro partecipazione allo sciopero proclamato per i continui ritardi nell'erogazione degli stipendi.

“Non vi fu alcun abbassamento dei carichi di lavoro, tale da giustificare il licenziamento del 50% delle maestranze – dicono i segretari generali provinciali Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale - ; vi fu il licenziamento dei soli soggetti che aderirono allo sciopero; furono licenziati solo quelli inquadrati a tempo determinato e vi è stato un duplice affidamento in subappalto. Adesso, a distanza di mesi dalle nostre denunce e dalle nostre segnalazioni agli organi di vigilanza, l’accertamento si è bloccato poiché ci giunge notizia ufficiale che sarebbe necessaria una giustificazione del nostro interesse ad agire, dimostrando la nostra rappresentanza con la presentazione della lista di iscritti. Cosa che ci ha indotto a chiedere un chiarimento al dirigente dell’Ispettorato del Lavoro".

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