Quinta edizione

Siracusa, a 2 canicattinesi il Premio “Tesi in linea con Bioarchitettura”

Siracusa, a 2 canicattinesi il Premio “Tesi in linea con Bioarchitettura”
Il lavoro vincitore ha come oggetto il recupero delle cave naturalistiche

La Tesi di Laurea di due giovani canicattinesi, Carmelo Gurrieri e Oliviero Guzzardo, su “L’itinerario canicattinese dell’Ecomuseo degli Iblei: il recupero di un sistema produttivo dismesso a Cava Cardianale” vincitrice della V edizione 2018 del Premio Migliore Tesi in linea con Bioarchitettura, intitolato alla memoria dell’ex Preside e Docente, Ugo Cantone, e promosso dall’Inbar Siracusa, l’Istituto Nazionale Bioarchiettura,

La Tesi, coordinata dai relatori, Professori Fernanda Cantone e Vittorio Fiore, ha come oggetto il recupero di una grande area di valore paesaggistico e storico, quella delle cave naturalistiche, in questo caso Cava Cardinale a ridosso del centro urbano di Canicattini Bagni, dell’ex Macello comunale, che nella tesi di Gurrieri e Guzzardo, diventa un Museo multimediale, il restauro e il recupero per fini didattici dell’antico Mulino ad acqua “Passolevacche”, e inoltre con la possibilità di trasformare la cava di pietra calcarea (oggi privata), che si trova di fronte al mattatoio, in un teatro a cielo aperto che si affaccia sulla rete di cave che circondano la città.
Una menzione speciale è andata alla Tesi di Ada Garaffa su “Flyng Places: ridefinizione del Waterfront della città di Catania fra natura e Architettura”.

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