bottino di 74mila euro

Siracusa, rapina a mano armata in gioielleria Piccione: 3 arresti. VIDEO

Siracusa, rapina a mano armata in gioielleria Piccione: 3 arresti
Durante la fuga, il gioielliere è riuscito ad afferrare il cappuccio della felpa indossata da uno dei due, scoprendone il volto

Arrestati questa mattina, all'alba, i presunti autori della rapina che si è consumata il 4 novembre del 2016 alla Gioielleria Piccione, in viale Zecchino a Siracusa.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, in due (una coppia) si sarebbero introdotti all'interno dell'esercizio commerciale con la scusa di voler acquistare un anello di diamanti. Approfittando della distrazione del commerciante, impegnato a servire altri clienti, altri due sarebbero entrati in gioielleria armati di pistola e a volto travisato.
I due, dopo aver picchiato con calci e pugni il gioielliere, hanno puntato la pistola contro la vittima costringendolo ad aprire la cassaforte e a farsi consegnare gioielli per un valore di circa 74mila euro, più un telefono cellulare.

Durante la fuga, il gioielliere è riuscito ad afferrare il cappuccio della felpa indossata da uno dei due, scoprendone il volto.
Da qui sono partite le indagini, grazie al supporto delle immagini di video sorveglianza e al test del Dna sul passamontagna.
La Polizia di Stato ha identificato la coppia in Shajla Tringali, siracusana di 24 anni e Andrea Caniglia, trentenne di Scordia. L'uomo armato sarebbe Antonino Mauro, siracusano di 23 anni.
Oggi i tre sono stati arrestati dalla Polizia che ha eseguito le direttive impartite dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Siracusa Dott. V. Nitti, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto Dott. Fabio Scavone, emesse dal Gip presso il Tribunale di Siracusa, dott.ssa Scapellato
I tre sono ai domiciliari


 

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