strutture ricettive

Noto, linea dura contro l'evasione della tassa di soggiorno: pronte diffide

Noto, linea dura contro l'evasione della tassa di soggiorno: pronte diffide
L’ammanco totale nelle casse del Comune per il primo semestre del 2018 sfiorerebbe i 60mila euro.

Pugno di ferro del Comune di Noto con le strutture ricettive che non sono in regola con il pagamento dell’imposta di soggiorno. Pronte per essere iniviate le lettere di diffida.
Secondo i dati sono aggiornati all’8 agosto: sono 291 le attività censite dal software Stay Tour, di queste 78 non hanno dichiarato le presenze in struttura nel primo semestre 2018. Sono 180, invece, le strutture che hanno dichiarato le presenze ma che sono in ritardo coi pagamenti. Solo 33, infine, le strutture che hanno saldato tutte le rate fino a giugno 2018. L’ammanco totale, riferito al primo semestre 2018, nelle casse del Comune sfiorerebbe i 60mila euro.

"Stiamo applicando il comma 2 dell’articolo 9 del regolamento comunale sull’imposta di soggiorno - afferma l’assessore al Turismo Giusi Solerte - e nei casi di maggiore gravità e recidiva, potremmo anche arrivare a chiedere la sospensione dell’attività oltre ad informare le autorità giudiziarie per verificare e accertare eventuali responsabilità penali che riguardano l’appropriazione e l’omesso versamento dell’imposta, dato che sarebbe ipotizzabile il reato di appropriazione indebita o peculato".

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