denuncia ai carabinieri

Siracusa, mobbing all'interno della Soprintendenza: la denuncia dei dipendenti e l'interrogazione all'Ars di Zito

Siracusa, mobbing all'interno della Sovrintendenza: la denuncia dei dipendenti e l'interrogazione all'Ars di Zito
Finisce nel mirino al Sovrintendente Rosalba Panvini per mano di un piccolo gruppetto di dipendenti. Tra le accuse anche demansionamento.

Mobbing. Questa l'accusa mossa da un gruppetto di dipendenti della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Siracusa, i quali hanno presentato denuncia al Comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Siracusa. Nel mirino, quindi, la Sovrintendente Rosalba Panvini.
La vicenda ha preso anche una connotazione politica, tanto da approdare all'Ars a Palermo, grazie a un'interrogazione presentata dal deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Stefano Zito.

Secondo quanto si legge nell'interrogazione, i lavoratori lamentano un comportamento sempre più distaccato della Panvini, al fine proprio di metterli all'angolo.
Quindi tra le prime cose a venire meno la comunicazione che avrebbe creato l'isolamento nei confronti anche degli altri colleghi.
Ma le accuse sono dure. Addirittura, una delle dipendenti che ha sporto denuncia pare che abbia riferito alle Autorità competenti che la Panvini l'avrebbe condotta (a sua insaputa)

Nei terreni di una ditta ad eseguire un sopralluogo preventivo, mettendola alla berlina e in imbarazzo alla presenza della ditta proprietaria e mettendo in dubbio le competenze tecnico-scientifiche. - si legge nell'interrogazione di Zito

E non finisce qua. In un secondo momento, infatti, la dottoressa Panvini, sempre secondo il racconto della dipendente, avrebbe convocato la lavoratrice nel suo studio, e le avrebbe intimato, alzando la voce e minacciando anche un provvedimento disciplinare

qualora la stessa non avesse ottemperato alle sue richieste di omettere sia nel verbale di sopralluogo sia nell'istruttoria, l'altissimo rischio archeologico nell'area di intervento edilizio

Per poi allontanarla dal cantiere di lavoro. Ma non solo, ci sarebbe anche demansionamento delle funzionarie, compiti assegnati impossibili da svolgere e diffamazione nei confronti di un dipendente, per mezzo di una comunicazione inviata al Comune di Siracusa, perchè colpevole

di aver sospeso i lavori nel sottosuolo, eseguiti senza autorizzazione alcuna del Comune di Siracusa, in area ad altissimo rischio archeologico

di ORIANA GIONFRIDDO

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