dopo le accuse

Noto, bonifico sospetto: il sindaco Bonfanti "L'ho saputo dopo mesi"

Noto, bonifico sospetto: il sindaco Bonfanti "L'ho saputo dopo mesi"
Il sindaco Corrado Bonfanti: "Non mi dimetto. Voglio Paolo Borrometi nella mia Giunta"

Una situazione spinosa all'interno della quale il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha provato a barcamenarsi questa mattina durante una conferenza stampa, organizzata ad hoc per rispondere al servizio giornalistico di Paolo Borrometi, direttore di LaSpia.it, che lo vede coinvolto all'interno di dinamiche elettorali poco chiare.

Oggetto dell'inchiesta è un bonifico fatto da un'impresa di pulizie di Enna a sostegno della campagna elettorale di Bonfanti, poche ore prima del ballottaggio che poi lo ha visto vincitore delle elezioni amministrative. La ditta, però, avrebbe, sempre secondo quanto contenuto nell'inchiesta, dei legami con i clan mafiosi della zona, addirittura con la sorella di un presunto boss.
Questi soldi, stando alle parole di Borrometi confermate dal sindaco, è stato incassato sul conto corrente dell'autista del primo cittadino, Salvatore Mina, con la causale "Erogazione liberale per campagna elettorale Bonfanti Corrado". E' importante sottolineare che Mina non era il committente della campagna elettorale di Bonfanti.

Si tratta di 3mila euro che in qualche modo, spiega Bonfanti, sarebbero stati utilizzati sempre all'interno della campagna elettorale, ma per leggerezza e superficialità non sono arrivati nel conto corrente aperto dedicato (così come vuole la legge) alla campagna elettorale, ma solo sul conto di Mina.

Ho saputo di questo bonifico solo di recente - spiega Bonfanti - E credo nella sincerità del mio collaboratore il quale, probabilmente preso da mille cose e in un periodo caldo come la campagna elettorale, ha dimenticato di riferirmi

Conto, peraltro, che poi secondo il sindaco sarebbe stato rendicontato e trasmesso alla Corte d'Appello di Palermo.

Cosa non scontata - dice Bonfanti - Infatti, sfido gli altri candidati a documentare una situazione regolare fino a questo punto

Non solo. Ma il bonifico è "il sigillo e la garanzia che chiunque volesse aiutarmi e sostenermi in campagna elettorale l'avrebbe potuto fare solo tramite regolare bonifico, tracciabile, e non in altro modo" - rilancia Bonfanti con riferimento sottile a vecchie logiche Siciliane.

La stessa azienda che ha fatto il bonifico è stata vincitrice di una gara d'appalto indetta dal Comune:

Non sono un tecnico - dice Bonfanti - ma ho interpellato gli uffici competenti dai quali ho avuto garanzia sulla regolare procedura

Motivo per il quale, e il sindaco l'ha detto chiaro e tondo, non sarà il Comune a rescindere l'appalto alla ditta che, sempre parole del primo cittadino, svolge bene il servizio.

Cosa avrebbe fatto Bonfanti se avesse saputo nei giusti tempi di questo finanziamento? A SiracusaPost il sindaco risponde così:

Avrei fatto pervenire regolarmente il bonifico nel conto corrente per la campagna elettorale

Il sindaco quindi non sapeva, e se avesse saputo avrebbe accettato il sussidio seppur in maniera più corretta, e adesso non ha nessuna intenzione di dimettersi.
"Ho tutte le carte in regola per amministrare Noto" - in riferimento a una nota stampa a firma del senatore pentastellato Giarrusso. Anzi, in questa avventura vuole accanto a lui proprio colui che lo ha accusato di poca trasparenza e di presunti legami con i clan mafiosi della zona: Paolo Borrometi.

"Chiedo a Borrometi di fare l'assessore della legalità qui a Noto. Una volta analizzata la situazione - conclude - sono sicuro che starà con me dalla parte della legalità".

Proposta rimandata al mittente dal giornalista che così replica: "Oggi continuo a fare il giornalista, studiando da questa posizione terza gli atti amministrativi, con l’unico scopo di informare. - dichiara Borrometi - Sono contento che lo stesso sindaco abbia ammesso dell’esistenza del bonifico e preoccupato dell’omissione del dipendente comunale Mina che, incredibilmente, ha per oltre un anno mancato di riferire su quella cifra, addirittura utilizzandola".

Categoria: