la conferenza stampa

Sistema Siracusa, Garozzo: "Un disegno criminale sulla città". L'INTERVISTA

Sistema Siracusa, Garozzo: "Un disegno criminale sulla città". L'INTERVISTA
Da qui il primo cittadino riparte con un'altra battaglia per il risarcimento dei danni economici e di immagine che l'amministrazione e la città hanno subito negli anni in cui sono stati sotto "un attacco studiato a tavolino"

"La nostra città e questa amministrazione hanno rischiato di soccombere sotto i colpi di un gruppo di potere che oggi è stato bloccato da quella parte della magistratura sana che ha indagato e portato alla luce quello che stava accadendo".
Questo il senso della conferenza stampa del sindaco Giancarlo Garozzo dopo l'indagine che ha scardinato il cosiddetto "Sistema Siracusa".
Tutto ha inizio nel 2013 con la vicenda Openland: "Il Cga - racconta Garozzo - ribalta l’esito del giudizio di primo grado della causa promossa da Open Land contro il Comune di Siracusa per il ritardo nel rilascio della concessione edilizia e stabilisce che Open Land ha diritto ad un risarcimento dei danni che deve essere determinato dal Comune sulla base di quanto Open Land avrebbe provato con i documenti. La Commissione, istituita dal Comune di Siracusa, nega il risarcimento dei danni. Parte da lì - sostiene ancora il primo cittadino - l'azione scientifica per ribaltare l'amministrazione comunale ad opera di coloro che nell'operazione della Guardia di Finanza sono stati raggiunti dalle misure cautelari come l'ex Pm Longo, l'avvocato Calafiore, l'avvocato Amara, il Ctu Salvatore Pace mentre altri due magistrati, Musco e Di Mauro, sono allo stato indagati".

Non sono mancati gli attacchi a Simona Princiotta e a Pippo Zappulla: "Princiotta e Zappulla - afferma Garozzo - scrivono e dichiarano nel 2017 che a Siracusa esiste una lobby di interessi e complottista composta da avvocati, politici, operatori dell’informazione e alcuni magistrati. Purtroppo per la sig.ra Princiotta e per Zappulla - continua - i fatti emersi a seguito delle indagini di ben 3 procure (Milano, Roma e Messina) provano che le lobby di interesse e complottiste sono altre. È un vero peccato - affonda il colpo il sindaco - per la sig.ra Princiotta che i Pubblici Ministeri Longo e Di Mauro da lei sempre difesi (mi chiedo perché) siano accusati di reati molto gravi e che il Pubblico Ministero Longo sia stato arrestato".

Non è mancato, infine, l'attacco ai politici che, secondo Garozzo, nulla hanno fatto e nulla hanno detto per tutto quello che stava accadendo: il sindaco ha fatto i nomi di Stefania Prestigiacomo (presente nel corso dell'audizione alla Commissione nazionale Antimafia), di Stefano Zito alla Commissione regionale Antimafia. " L'unica che si è mossa, producendo ben 3 interrogazioni parlamentari - ha evidenziato - è stata Sofia Amoddio, chiedendo l’intervento del Ministero della Giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura ".

Il ringraziamento finale è andato alla sua squadra di assessori, ai consiglieri che hanno appoggiato la sua azione di difesa dell'amministrazione e della città: "Mi è stato detto : coniglio - ha concluso con gli occhi lucidi - ho avuto il coraggio di denunciare e di resistere per questa città e per i cittadini onesti".

Categoria: