domani la manifestazione

Siracusa, caso Quintiliano, Carnevale: "Fallimento classe dirigente, Fillea Cgil con gli studenti"

Siracusa, caso Quintiliano, Carnevale: "Fallimento classe dirigente, Cgil con gli studenti"
Il segretario generale ha annunciato la presenza di Fillea Cgil accanto agli studenti domani in protesta

"I fatti del Quintiliano sono la rappresentazione plastica di una provincia a pezzi" - commenta così Salvo Carnevale, segretario generale Fillea-Cgil Siracusa, la cronaca balzata in questi giorni su tutti i giornali e i tg, che vede la caduta di calcinacci dal soffitto all'interno di un'aula dell'Istituto.

La burocrazia - dice Carnevale - tiene i cassetti delle risorse disponibili chiuse a chiave e le scuole cadono a pezzi. Eppure il progetto ‘Scuole sicure’ doveva rappresentare la svolta per mettere in sicurezza gli istituti scolastici e, quindi, anche insegnanti, studenti e addetti. Adesso si corre ai ripari con interventi straordinari dettati dalla emergenza e dal fragore dei calcinacci che cadono in testa agli studenti

Solidale verso gli studenti, accanto ai quali scenderà in piazza domani per la manifestazione indetta dalla Rete, ma critico nei confronti della politica:

Nessuna organizzazione, nessuna pianificazione. - continua - Siamo in presenza del fallimento totale di una classe dirigente. Lunedì tutti avranno dimenticato l’emergenza che vivono le scuole e si aspetterà solo la prossima crepa di un territorio devastato dalla paralisi degli investimenti

Peraltro, all'insicurezza degli studenti si mischia la dilagante disoccupazione degli edili. Un altro punto sul quale Carnevale argomenta:

Il doppio vantaggio che deriverebbe dalla programmazione della manutenzione degli edifici scolastici per occupazione e sicurezza svanisce sotto i colpi dello scaricabarile delle responsabilità stucchevole ed inaccettabile. Da Lunedì, se ci illudiamo di cambiare qualcosa in questi meccanismi arrugginiti, occorrerà che cittadini, insegnanti, studenti, rappresentanti dei lavoratori edili ed imprenditori, insieme, pianifichino una modalità di protesta che bussi prepotentemente alle porte della politica per chieder contezza degli investimenti attivabili immediatamente e programmando l’utilizzo delle risorse disponibili. Bisognerebbe costituire un comitato permanente degli attori coinvolti per verificare in assoluta trasparenza l’attività degli enti (regione, Comuni ed ex provincia) per ancorarli alle loro responsabilità che sono evidenti ed insopportabili

E infine conclude: "Solo un fronte comune trasversale può ottenere risultati"

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