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Siracusa, nuovo ospedale a Santa Panagia: Zito replica ai consiglieri

Siracusa, nuovo ospedale a Santa Panagia: Zito replica ai consiglieri che hanno bocciato la proposta
A cestinare la proposta la Terza Commissione Consiliare, che definisce inedificabile l'area a causa del vincolo paesaggistico visto e considerato che la zona rientra tra le Mura Dionigiane. Di parere opposto il deputato del M5s

Replica punto per punto il deputato regionale del Movimento 5 stelle, Stefano Zito, alla Terza Commissione Consiliare (Sanità) di Siracusa, la quale nei giorni scorsi ha bocciato la proposta del pentastellato di costruire il nuovo ospedale nell'area demaniale di Santa Panagia.
In estrema sintesi, la commissione aveva definito inedificabile l'area a causa del vincolo paesaggistico visto e considerato che la zona rientra tra le Mura Dionigiane. Inoltre, l'ospedale in Viale Santa Panagia non sarebbe stato strategico dal punto di vista della viabilità, sempre a detta della commissione.

Tutto opposto il parere di Zito, che proprio su quest'ultima contestazione ribatte: "Proprio quella zona, così come tutta la costa a est e nord della città, secondo il Piano Regolatore, è seriamente interessata da interventi di nuova viabilità, i quali renderebbero l'ospedale facilmente raggiungibile da tutti i punti della città ed anche da chi provenisse dalla “Targia” e quindi dall'autostrada."

Per quanto riguarda il vincolo del piano paesaggistico, Zito fa un salto indietro nel tempo e punto il dito contro i consiglieri comunali: "E' stato adottato (anche se mai pubblicato in gazzetta), nell'ottobre del 2017. Come mai dal 2013 al 2017, i nostri consiglieri non hanno mai pensato a questa soluzione, che permetterebbe di risparmiare ben 14,8 milioni di euro altrimenti destinati agli espropri? Inoltre, i consiglieri non sanno che recentemente, ben prima della mia proposta, il piano paesaggistico è stato reso nullo dal TAR?".

Ultimo appunto, ma non meno importante, mosso dalla commissione, il fatto che quella zona demaniale è di proprietà della Marina Militare.
"Se da una parte è vero che difficilmente un ente ceda terreni di sua proprietà, dall'altra è anche vero che un tentativo può sempre essere esperito. Non sarebbe certo la prima volta. Anche perché, il caso specifico avrebbe potuto spingere i vertici ministeriali ad essere collaborativi, dal momento che quell'area, si sottolinea, dismessa dal 2008, poteva essere riutilizzata per un Ospedale e non per un campo da golf privato".

Intanto, è ancora valida l'opzione dell’area in zona Pizzuta.

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