indagine "Res pubblica"

Priolo, il tribunale del Riesame ripristina i domiciliari per Rizza

Priolo, il tribunale del Riesame ripristina i domiciliari per Antonello Rizza
Il legale di fiducia, Domenico Mignosa, ha già preannunciato ricorso in Cassazione: "Rigore inadeguato". Sospensione dai pubblici uffici per i due funzionari comunali coinvolti

Il tribunale del Riesame di Catania ha deciso per il ripristino degli arresti domiciliari per Antonello Rizza.
L'ex sindaco di Priolo fu arrestato il 14 ottobre scorso con l'accusa di truffa e tentata truffa nell'ambito dell'indagine "Res pubblica" della Polizia.
Nella tarda mattinata di oggi la sentenza che accoglie di fatto la richiesta del sostituto procuratore Margherita Brianese, che aveva addirittura chiesto la custodia cautelare in carcere, contro la decisione del Gip Giuseppe Tripi che aveva rimesso in libertà Rizza ma con il divieto di dimora a Priolo.
Per i due funzionari comunali Salvatore Cirnigliaro e Flora La Iacona il Riesame ha deciso la sospensione dai pubblici uffici di 1 anno per il primo e di 9 mesi per la seconda.

Il provvedimento di Rizza non è esecutivo e il legale di fiducia dell'ex sindaco, Domenico Mignosa ha già preannunciato ricorso in Cassazione.
"Siamo rispettosi delle sentenze del tribunale - ci ha dichiarato - ma ciò non vuol dire che il provvedimento non sia criticabile. Il rigore messo in atto è, a nostro avviso, inadeguato, visto che avevamo dimostrato che non c'erano più esigenze cautelari. Siamo fiduciosi che la Cassazione ci darà ragione". I difensori di Rizza, peraltro, avevano proposto appello anche contro la misura del divieto di dimora a Priolo.

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