UNO SPARO NEL BUIO

di Bruno Formosa

Finalmente! Molti di noi non stavano più nella pelle e scalpitavano ansiosi. Ormai ci siamo, lo si capisce da alcuni avvenimenti che segnano l’avvento di quel periodo dell’anno in cui tutti, immancabilmente, ci sentiamo più buoni.

Ci sono rimaste appena un paio di settimane per continuare ad essere delle carogne (almeno per chi lo è) dopodiché dovremo essere gentili con il nostro vicino di casa che si spara Bruno Vespa a tutto volume mentre tentiamo invano di prendere sonno, dovremo far passare avanti l’anziana signora in attesa dal medico, ci asterremo dal rivolgere le peggiori maledizioni agli ausiliari del traffico, dovremo concedere la precedenza anche a chi viene da sinistra. Ecco: è proprio questo che determina un significativo peggioramento della circolazione stradale nel periodo di fine d’anno, ci diamo la precedenza a vicenda rivolgendo ampi sorrisi e complici ammiccamenti di benevolenza a destra e manca, e le nostre auto rimangono ferme, in attesa di dirimere le contesa del “La prego, passi lei”, “Ma no, si accomodi pure, molto gentile”. Una selva di emoticon a forma di cuoricino si alzerà dalle nostre strade, come lo stormo di stornelli che danza all’imbrunire nei cieli ortigiani.

Dal 7 gennaio, esausti da tanto buonismo, riprenderemo finalmente a maledire gli ausiliari del traffico e mandare affanculo la ragazza incinta che ci chiede di passare avanti alla cassa del supermercato, tutto secondo regolamento. Prima di allora, però, raccoglieremo vagoni stracolmi di “Tanti cari auguri a te e famiglia”. E’ inutile far presente che la nostra famiglia gli auguri li sta già raccogliendo per conto suo e che si rischierebbe, oltre ad uno sgradevole affollamento, talmente tanta confusione per cui non si saprebbe più chi augura cosa e a chi; inoltre, come ben sappiamo, gli auguri di Natale non possono essere conservati, si decompongono nel giro di un paio di settimane. Il risultato sarà che riceveremo tanti di quegli auguri natalizi che non sapremo dove metterli e che non potremo utilizzare per tempo, e registreremo una malinconica penuria di auguri in prossimità dell’intervento alla prostata che abbiamo prenotato a febbraio, per dire.

Un altro chiaro prodromo dell’arrivo di Santa Claus e del suo carico di bontà è rappresentato dai preziosi messaggi whatsapp (che sono tutti uguali) e che riceviamo a qualunque ora del giorno e della notte. Perché questi whatsapp sono tutti uguali? E’ presto detto: ogni anno viene eletta, con democratico suffragio, una figura laica e rappresentativa del mondo della comunicazione. Costui veste i panni del D.M.N.F.A.I.A.C. “Digitatore di messaggi natalizi e/o di fine anno da inviare ad amici e consanguinei” ed ha il delicato compito di scrivere il cosiddetto “Messaggio originario di auguri” che verrà condiviso ed inviato fino ai primi giorni di gennaio da migliaia e migliaia di persone.

Ricordiamo ancora il “Messaggio originario di auguri”del D.M.N.F.A.I.A.C. eletto nel 2006, quel messaggio che vinse la Coppa diabete del “Salone annuale del messaggio whatsapp”: “Lasciate che la magia del Natale pervada le vostre anime, accendendo l’amore nei vostri cuori, lasciate che gli astri del cielo vi guidino verso i pascoli della bontà d’animo. Buon Natale”. Quell’anno si registrò un insolito innalzamento dei livelli di glicemia nel sangue dei siracusani.

Esiste, infine, un’altra ben nota attività natalizia, quella della catena di Sant’Antonio: “Se invii questo messaggio ad altre 10 persone vincerai una grossa somma di danaro al Sette e mezzo, ma se non lo farai ti verrà l’alluce valgo entro i primi giorni del nuovo anno”.

Ma a Siracusa il segnale inequivocabile dell’arrivo delle feste di Natale è il corposo programma delle manifestazioni organizzate dagli enti locali. Una entusiasmante kermesse di concerti, esposizioni, dibattiti, pesche di beneficenza, rappresentazioni artistiche nelle decine di teatri pubblici attivi nel territorio comunale, giochi di società, attività ludiche per gli anziani e per i bambini, tutto condito dal prezioso e sentito augurio che riceviamo e rivolgiamo: “Se non ci vediamo (facoltativo) tanti cari auguri a te e famiglia.

Bruno Formosa
 

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