LETTERA APERTA

Siracusa, Marziano a Lo Giudice: "Politiche insieme o lo sfascio"

Siracusa, Marziano a Lo Giudice: "Per le politiche insieme o lo sfascio"
Continua la scia della rabbia dopo le elezioni del 5 novembre, ma adesso si guarda al nazionale.

O insieme o lo sfascio. Questo in estrema sintesi il contenuto della lettera aperta dell'ex deputato regionale Bruno Marziano al segretario provinciale del Partito Democratico Alessio Lo Giudice.

Un senso di vergogna, secondo Marziano, è quello che avrebbero dovuto provare prima i componenti della direzione regionale al momento di inserire i nomi dei candidati nella lista del Pd per il 5 novembre, e poi coloro che in piena campagna elettorale hanno fatto i propri interessi (con riferimento a Alessio Lo Giudice, Matteo Orfini e Fausto Raciti) che hanno lanciato una nuova area politica. Per finire poi con l'accusa di coloro che hanno stipulato un patto che lui stesso definisce "anti-Marziano", fatto di un'alleanza Giovanni Cafeo e Giuseppe Basso.

Ma il passato è passato, nel bene e nel male. I tempi di unione contro Garozzo sono finiti, adesso c'è un tutto contro tutti aspro. Peraltro a breve ci sono scadenze più importanti: le politiche. E allora Bruno Marziano si porta avanti con il lavoro e chiede di chiudere una porta e "aprire una nuova fase nella vita intensa del pattuito o rimanere prigioniero di un patto che penalizzerà prima le sorti del PD e mortificherà' il tuo stesso ruolo".

Per le politiche Marziano dice: "Caro Alessio, servono ora atti e decisioni forti per ritrovare la funzione di garante si questo processo, altrimenti rischi di apparire prigioniero di un patto scellerato stipulato all'esterno degli organismi del PD che portera alla sconfitta sia nei collegi che nella quota proporzionale.
Solo un partito che ritrovi le ragioni della sua unità più rapidamente mettere in atto iniziative che lo facciano reinsediare fra gli strati popolari che si sono allontani da noi e farlo tornare a parlare di investimenti per l'occupazione, diritto al lavoro, lotta alla diseguaglianze sociali".

"Ecco ,caro Alessio, lascio a te la decisione sul da farsi". - conclude Marziano.

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