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Siracusa, assemblea dipendenti ex Provincia: stop all'occupazione

Siracusa, assemblea dipendenti ex Provincia: stop all'occupazione
Ieri la Ragioneria Centrale della Regione Siciliana ha registrato il Decreto con il quale veniva resa disponibile la somma di 11.095.747,46 euro

Dal 23 ottobre sono barricati nei loro uffici, non lavorano, ma armati di coperte e tanta determinazione protestano per avere l'unica cosa che a un lavoratore spetta di diritto: lo stipendio.
Smontano le tende da domani mattina i lavoratori dell'ex Provincia di Via Malta, ma avvertono "non finisce qua". Ieri la Ragioneria Centrale della Regione Siciliana ha registrato il Decreto n.355 con il quale viene resa disponibile la somma di 11.095.747,46 per i dipendenti della ex Provincia regionale di Siracusa. Queste risorse serviranno a pagare i loro stipendi fino alla fine della fine dell'anno, tredicesima compresa.
Adesso,però, sorge un altro problema: il futuro. L'assenza dell'Ente, spiegano, vuol dire assenza di servizi importanti come scuola e strade, ma anche assistenza ai disabili. L'intenzione è quella di coinvolgere sindaci e società civile per riflettere seriamente sul da farsi. Non appena il nuovo Governo regionale si insedierà, sarà chiesto un confronto per capire qual'è il futuro delle ex Province.

I segretari generali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil - rispettivamente Franco Nardi, Daniele Passanisi e Alda Altamore – ma anche di Ugl e Csa, spiegano: "Ovviamente ribadiamo che, se è vero che siamo riusciti ad avere certezza sulla registrazione del decreto alla Ragioneria regionale e che sarebbe pronto a giungere in Tesoreria, è altrettanto vero che non abbiamo certezza che in questa fase di tempi tecnici per l’erogazione, non insorga qualche inghippo che blocchi di nuovo i pagamenti. Da qui la nostra posizione di costante monitoraggio acché, finalmente, i soldi arrivino". I tre sindacalisti rimarcano ancora che "il decreto contempla i pagamenti fino a dicembre 2017. Dopo cosa accadrà? Ad oggi non abbiamo alcuna notizia in merito alle sorti future dell’Ente". E ancora: "Chiederemo in tempi brevi un incontro con il nuovo governo regionale – proseguono Nardi, Passanisi e Altamore – perché solleciti il Governo nazionale per la cancellazione del prelievo forzoso operato nel capitolo destinato alle ex Provincie e affinché venga assicurato il futuro sia dell’Ente sia dei suoi lavoratori, diretti e in house (Siracusa Risorse)".

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