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Pachino, presentati tre progetti per il territorio in attesa di fondi

Pachino, presentati tre progetti per il territorio in attesa di fondi
Da sinistra l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Scala, l’assessore al Welfare, Santina Baglivo, Salvo Arfò, dirigente de PD e il sindaco Roberto Bruno e il consigliere Massimo Guarino
Messa in sicurezza dei porti Balata e Fossa, modifica canale di raccolta acque bianche e rifacimento fogna Marzamemi

In cantiere tre interventi di importanza strategica per tutto il territorio di Pachino e Marzamemi, che attendono i finanziamenti.
"Abbiamo redatto i progetti – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, Gianni Scala -, per partecipare a 2 bandi misure 5.1.1 PO FESR 2014/2020 e uno misura 7.2 Psr, tentando di recuperare fondi per oltre 7 milioni di euro destinati alla riqualificazione di tre opere pubbliche che riteniamo di fondamentale importanza per la nostra città e per il borgo marinaro, sia dal punto di vista del miglioramento dei servizi sia per agevolare l’incremento turistico".

Il primo progetto, peraltro quello più costoso, prevede il ripristino del bacino comprendente porto Balata e porto Fossa.
Per il porto Balata è previsto il ripristino del molo foraneo e il dragaggio del bacino portuale, con la creazione di una apertura sull’attuale molo e per migliorare il ricircolo delle acque interne. Mentre per il porto Fossa è prevista la messa in sicurezza dei moli foranei. Il tutto per una somma di 5 milioni e 300 mila euro.

Il secondo progetto riguarda la modifica del collettore delle acque bianche, con due importanti interventi a monte, nella zona del quartiere popolare di via Mascagni che consentirà di risolvere definitivamente le problematiche legate agli allagamenti, e nello scarico a mare, attualmente convogliante nel porto Fossa e con la previsione di spostarlo al di fuori. I costi previsti ammontano a 1 milione 300 mila euro.

Il terzo macro progetto comprende quattro distinte progettazioni, ovvero: la realizzazione e completamento della rete fognaria di Marzamemi; la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’alimentazione a zero emissioni del depuratore comunale; il recupero dell’edicola di San Giuseppe quale manufatto avente caratteristiche architettoniche storiche riconosciute dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Siracusa; la sostituzione caldaie e impianto solare termico in alcuni edifici pubblici. Il costo previsto è di 800 mila euro.

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